|
|
REVISIONI
Questa breve guida vi aiuterà ad organizzarvi al meglio in vista di una
revisione, il documento è tratto dal sito di Quattroruote.
Scadenze
Le auto devono essere tenute in condizioni tali da garantire la
sicurezza e da contenere il rumore e le emissioni nocive entro i limiti
stabiliti dalla legge (articolo 79 del Codice della strada). Per questo,
devono essere sottoposte a revisione a scadenze prefissate (articolo
80).
Dal primo gennaio del 2000, anche in Italia le revisioni rispettano le
norme comunitarie: la prima verifica deve essere effettuata quattro anni
dopo la prima immatricolazione, le successive ogni due anni.
Il termine entro cui deve essere effettuata la prima revisione è
determinato dal mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione
(e non dall'ultimo numero della targa come avveniva in passato). Se
l'auto è stata reimmatricolata, le date da prendere in
considerazione sono l'anno di prima immatricolazione e il mese in cui è
stata rilasciata la nuova carta di circolazione.
Il termine per le revisioni successive, invece, è determinato dal mese
in cui è stato eseguito il controllo precedente.
Dove andare
Per far revisionare l'auto ci si può rivolgere agli uffici
provinciali del Dipartimento trasporti terrestri (Dtt, la ex
Motorizzazione) oppure a una delle oltre 5000 officine
autorizzate autorizzate dallo stesso Dipartimento (cliccare
qui per l'elenco).
Se la macchina non è stata controllata da parecchio tempo o se
comunque non si è sicuri che sia in condizioni tali da passare la
revisione, è possibile chiedere all'officina autorizzata di effettuare
una verifica preliminare (spesso a pagamento).
Al termine della revisione, il Dtt o l'officina autorizzata consegnano
un talloncino autoadesivo da applicare nell'apposito spazio della carta
di circolazione.
Il tagliando porterà la dizione "revisione regolare" nel caso l'auto
abbia superato la revisione. Sull'etichetta sarà scritto "revisione
ripetere" se, invece, l'esame ha avuto esito sfavorevole, e dopo un mese
bisognerà ripetere i controlli. Se, infine, sull'autoadesivo è scritto
"revisione ripetere - sospeso dalla circolazione", il veicolo potrà
circolare solo in giornata, per andare dal meccanico a una velocità non
superiore ai 40 km/h,
e nel giorno in cui dovrà sostenere il nuovo esame.
Nei centri della Motorizzazione, la revisione costa 45,00 euro, da
versare sul conto corrente postale n° 9001 intestato a Dipartimento
trasporti terrestri, Diritti, Roma; nelle officine private abilitate
costa invece 45,00 euro più Iva (54,00 euro), più 9,00 euro per diritti
Dtt e altri 1,70 per il bollettino di conto corrente potale, per un
totale di 64,70 euro. Presso queste ultime, in compenso, si evitano
code: è possibile prenotare, anche per telefono. In ogni caso, la
prenotazione non vale per circolare anche oltre il termine entro il
quale la revisione avrebbe dovuto essere effettuata: chi prenota per una
data successiva al termine rischia le stesse sanzioni di chi circola con
un veicolo non revisionato.
Cosa controllare
Una revisione effettuata come impone la legge è composta da ben 60
controlli, che richiedono almeno 20 minuti. Se il test dura di meno,
quasi certamente l'operatore non lo ha svolto in modo serio, per cui non
avrete alcuna garanzia che la vostra vettura sia sicura, per cui avrete
sprecato i soldi necessari per effettuare la revisione e non potrete
dimostrare a un eventuale acquirente che l'auto è in buone condizioni.
Ecco un riassunto delle parti principali che è necessario controllare
per sapere se la vettura è in regola:
- efficienza dei sistemi frenanti
- stato meccanico e gioco dello sterzo
- stato e funzionamento dell'impianto elettrico
- stato e funzionamento di assi, ruote, sospensioni e pneumatici
- stato della carrozzeria (presenza di ruggine, danni al parabrezza)
- funzionalità avvisatore acustico e cinture di sicurezza
- impianto di scarico, con analisi dei gas emessi
- efficienza e regolazione fari
- numero del telaio, con verifica dell'identità del veicolo
Sanzioni
Chi viene colto a circolare senza aver sottoposto il proprio veicolo
a revisione viene punito con una multa e con il ritiro della carta di
circolazione, che viene spedita all'ufficio del Dtt (Dipartimento
trasporti terrestri, la ex Motorizzazione) competente sul luogo in cui è
stata accertata l'infrazione e restituita soltanto dopo il superamento
dell'esame, che in questi casi deve avvenire per forza al Dtt (dal 1°
gennaio 2002 i veicoli con carta di circolazione ritirata non possono
più essere revisionati in un'officina privata).
Se la violazione viene accertata in autostrada, il mezzo viene subito
preso in consegna dal carro attrezzi. Se, invece, il fatto avviene sulle
altre strade, si può portare l'auto da soli fino a un luogo privato
indicato dal conducente e riportato sul verbale seguendo l'itinerario
più breve.
|
|