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FILTRO CONICO SU MK4

by Anshar

 

Occorrente:
1 filtro conico con diametro d'imbocco 70 mm
1 staffa lunga 15 cm
normali utensili per fai da te(cacciavite,fascette...)
un trapano con punta da 12 e da 2
un minimo di pazienza e manualita'.
Per chi vuole un motore un po' piu' cattivo,soprattutto ai medio/alti,ecco un'elaborazione semplice semplice,e soprattutto collaudata,visto che ci ho percorso gia' 110000 km,con grande soddisfazione; preciso che, prima, ho guidato per 60000 km in configurazione originale, e poi per 75000 con filtro sportivo a pannello, quindi ho potuto saggiare la complessiva superiorita' del conico; i consumi non aumentano, il sound andando tranquillamente e' poco piu' avvertibile dell'originale.
Cominciamo svitando le quattro viti che tengono in sede il coperchio della scatola filtro;togliamo il coperchio e pure il filtro;le operazioni sono semplici,e gia' illustrate nell'articolo "Sostituzione filtro aria";quindi partiamo da dove la suddetta discussione finisce.
La parte piu' impegnativa,ancorche' semplice,e' ricavare nel filtro conico un adeguato foro,dove poter alloggiare il sensore della IAT;io ho scelto di usare una lamina di alluminio.
Ho praticato un foro di 12mm di diametro;ai lati di questo,ho fatto ulteriori due fori,uno dalla parte opposta all'altro,per far passare i due denti di plastica della IAT,che la terranno in posizione.
Per assicurare la tenuta,dato il minore spessore della lamina,rispetto alla scatola del filtro originale,ho usato un pezzo di camera d'aria da bicicletta,bucato.

        

Per fissare il filtro,ho usato una staffa,avvitata alla stessa vite che tiene ferma la batteria.






A questo punto,ho inserito il filtro conico sul debimetro;entra perfettamente,basta stringere un po' la fascetta metallica in dotazione al filtro per fissarlo.






Inserisco ora la IAT nel filtro.






Non resta che assicurare,con due fascette di plastica,il debimetro alla staffa,usando lo stesso foro che assicurava lo stesso debimetro alla scatola filtro.





A questo punto il gioco e' fatto.




Mettiamo in moto,senza preoccuparci se per qualche istante il minimo sembrera' andare su e giu',la centralina si adegua subito alla nuova configurazione.
Percorriamo qualche chilometro per far scaldare bene la meccanica.
Quando tutto e' a posto,e' ora di schiacciare a fondo l'acceleratore;quello che prima era un sibilo soffocato,ora,varcati i 3500 giri dell'entrata in coppia,e' un suono pieno e profondo,la coppia migliora sensibilmente,come la rapidita' a rispondere all'acceleratore.
Una modifica che ben si accompagna ad uno scarico piu' libero,e a tutte le altre lavorazioni.
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